Intervista alla modella Alice B.

Siamo riusciti a strappare un’intervista ad una della più belle ragazze del Veneto. Benché abbia già acquisito una certa notorietà, Alice colpisce per la sua semplicità e la sua spigliatezza, ma senza dimenticare una forte sensualità. Splendida castana di 23 anni, riesce ad attirare su di sé gli sguardi di tutti i presenti, e non ce ne si meraviglia. Il suo passo sicuro mette in risalto la sua innata femminilità.

 

– Ciao Alice, grazie infinite per la tua disponibilità. Tralasciando il discorso Miss Italia, oramai trito e ritrito, vogliamo oggi concentrarci sull’Alice di tutti i giorni. Com’è una tua giornata tipo?
– Questa per me è una domanda ostica, in quanto non ho una giornata tipo. Grazie al mio lavoro sono sempre in movimento e ho sempre cose nuove da fare. Solitamente il mio ragazzo mi fa trovare il caffè pronto, infatti appartengo a quelle poche donne fortunate che sono riuscite ad “addomesticare” il proprio uomo. Quindi pulisco la cucina e se devo andare in negozio o a fare un servizio fotografico mi preparo ed esco di corsa. A fine giornata torno a casa e preparo la cena. Di solito la mia serata finisce o guardando un film oppure uscendo qualche ora con gli amici. Di certo non ho una vita monotona: ci sono sempre molte cose da fare, amici da andare a trovare e passioni da coltivare. Insomma ventiquattrore non bastano mai.

 

– Visto che sei sempre di corsa e che lavori con la tua immagine, qual è il tuo outfit tipico?
– Prediligo capi veloci, che nello stesso tempo possono darmi un tocco di classe ed eleganza nella loro semplicità: vestitini, leggins, pantaloni stretti. Mi piace giocare molto con gli accessori: pochettes, cinture di diverse misure, bracciali. Capi alla moda, comodi e non troppo vistosi. Amo lo stivaletto stile biker, perché mi rappresenta in tutto e per tutto. Riesce a descrivere la mia tenacia, la mia decisione e la mia semplicità.

 

– Tutti noi abbiamo pregi e difetti, i tuoi quali sono? Diccene almeno tre.
– Per quanto riguarda i pregi, mi definisco una ragazza sensibile, solare e sincera. Mentre per i difetti, sono testarda, impulsiva, forse troppo, e permalosa. Ma riguardo all’ultimo difetto sto imparando a farmi scivolare addosso le cose e a addolcire questi lati del mio carattere. Come si dice: work in progress!

 

– Quando eri bambina invece com’eri: una piccola peste o dolce e tranquilla? Era già nei tuoi sogni la vita da modella?
– Sono sempre stata una bambina tranquilla e ho iniziato molto presto a fare gavetta. Non ho avuto molto tempo per giocare con la Barbie. Il mio sogno era quello di fare la ballerina. Amavo ed amo tuttora il teatro, perché ti dà la possibilità di metterti in gioco, di interpretare diversi ruoli ed indossare per un attimo una maschera, lasciando te stessa ed i problemi della vita quotidiana da un’altra parte. A soli dieci anni mi sono trasferita a Milano per frequentare la scuola del Teatro della Scala. Lì è iniziato il mio duro percorso e la mia scuola di vita: doveri, sacrifici, pianti, dolori ma anche grandi gioie. Ho imparato cosa significasse essere umile e cosa fosse la vera fatica e lottare per un sogno. È stato molto difficile, ma se mi chiedessero di tornare indietro rifarei tutto dalla A alla Z, perché, se ho dei valori, se sono l’Alice di adesso, è solamente grazie alle scelte che ho fatto e al percorso che ho compiuto. È stato difficile stare lontana dalla mia famiglia.

 

– Sappiamo che hai una miciona, hai una predilezione per i gatti o ami tutti gli animali
– Sono un’amante degli animali, in particolare dei gatti. Li adoro e non credo siano dei ruffiani. La mia gattona si chiama Gaia, lei sa benissimo chi sono io e non si comporta con tutti allo stesso modo.

 

– Sei una ragazza che ha molta cura di sé e del suo aspetto. Cos’è che non può mai mancare nella tua valigia?
– Nella mia valigia non possono mai mancare la crema idratante e i trucchi. Per il resto, invece, sono molto underground. Sono riuscita ad andare in Sardegna, in moto con il mio ragazzo, portandomi solo due cambi ed una paio di scarpe per una settimana.


– Bellezza e notorietà ti hanno cambiata? O sei sempre la solita Alice?
– La mia bellezza e la mia notorietà non mi hanno cambiata. Sono ben consapevole del fatto che entrambe non durano per sempre. Penso che l’umiltà e la voglia di fare ripagano sempre nella vita.

 

– Spesso le persone che acquisiscono notorietà e sono molto belle generano invidie e maldicenze. Ti è mai capitato di essere oggetto di pettegolezzi spiacevoli?
– È capitato molte volte che fossi oggetto di polemiche generate dall’invidia femminile. Il dito puntato, da parte di persone che non conosco, è oramai all’ordine del giorno. All’inizio mi arrabbiavo, sprecavo molte energie per cercare di spiegare alla gente che l’apparenza nella vita non è tutto, che ci vogliono determinazione, intelligenza e cuore in ogni strada che si decide di percorrere. Poi ho lasciato perdere, perché erano solo fiato e tempo sprecati. Ora mi scivola tutto addosso e vivo decisamente meglio. Come dice Califano “tutto il resto è noia”.

 

– Quali ritieni siano i valori che devono accompagnare te e non solo nella vita e sul lavoro?
– A rischio di ripetermi credo che l’umiltà sia un valore dal quale non si possa prescindere. Questo è uno dei miei segreti per lavorare e per mantenere i rapporti personali a me più cari.

 

– Qual è stata l’esperienza lavorativa che più ti ha appagata a livello professionale? Hai progetti futuri?
– Mi è piaciuto molto girare il video di Dolcenera. È stata un’esperienza che ricorderò tutta la vita, perché ci sono tecniche di lavoro completamente diverse dal mondo della fotografia. Progetti futuri? Spero di andare avanti nel mio lavoro. Ma il progetto più grande è quello di avere una famiglia. Non in questo momento della mia vita, ma, tra un po’ di anni, questo sarebbe il regalo più grande.

 

– Grazie per il tempo concessoci Alice. È stato un’enorme piacere. Solo un’ultima cosa: vorrei che ci salutassi lasciando un consiglio a tutte le ragazze che per la prima volta si affacciano al mondo della moda.
– L’unico consiglio che posso dare alle ragazze che si affacciano al mondo della pubblicità e della fotografia è di fare gavetta e non pretendere tutto e subito e, infine, di investire in modo serio sulla propria immagine, senza scendere a compromessi. Bisogna avere umiltà. Potrebbero fare dei servizi in tfcd per imparare a posare ed imparare a rapportarsi con le persone che lavorano in questo mondo, che, purtroppo, non sono tutte brave persone. Dopo tutto questo si può iniziare a costruire un percorso lavorativo degno di soddisfazioni e vittorie.